Ruben Montini

Docente ABAQ

Ruben Montini

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Vive a Castelnuovo del Garda, Verona.

Spaziando dall’uso della performance dal vivo alla realizzazione di opere oggettuali per lo più tessili, il suo lavoro si caratterizza per un uso radicale del corpo e una continua messa in discussione del pensiero collettivo. L’aspetto più politico delle sue azioni si intreccia ai toni più romantici, a tratti nostalgici, degli arazzi che lui stesso realizza, riecheggiando la performance femminista da un lato e un fare più domestico dall’altro. Le sue riflessioni, che si concretizzano in azioni effimere e in tessuti carichi d’oro e tradizione, sono una testimonianza costante di “cosa significhi nascere froci in un mondo etero” (cit. L. Bernini).

Ha partecipato a numerose mostre internazionali in istituzioni pubbliche e private, tra gli altri: Living, Forgiving, Remembering, Museum Arnhem, Netherlands, (upcoming); Questo Anonimato È Sovversivo, FdG Projects, Brussels (upcoming); (solo) Did you ever fall in love again?, Villa Adriana, Tivoli; (solo) Madre, Aleš South-Bohemian Gallery, Hluboká nad Vltavou; (solo) Il vuoto addosso, Prometeogallery di Ida Pisani, Milano; We will not change our show, Dům umění města Brna, Brno; (solo) I couldn’t live without, MKC, Spalato;  MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro;  Museum Europäischer Kulturen, Berlino;  Royal School of Needlework, Londra; Bang! Festival!, Bruxelles;  Assemblaggi Provvisori, Tenuta dello Scompiglio, Lucca; Pomada, Museum for Contemporary Art Ujazdowski Castle, Varsavia; Vanità/Vanitas, Museo Ettore Fico, Torino (2015); (solo) Cosa Resta di Noi – Requiem, Oratoire du Louvre, Parigi; Turtle Salon in the Forest, Fargfabriken, Stoccolma; Bienal del Fin del Mundo, Buenos Aires.

Recentemente ha fondato nella sua casa-studio sul Lago di Garda, CONFINO, un artist-run space che si prefigge di ospitare una programmazione interamente dedicata ai giovani artisti gay italiani o che vivano in Italia stabilmente.